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L’obesità materna associata ad alcune anomalie congenite

Diverse evidenze suggeriscono un’associazione tra obesità materna e alcune anomalie congenite.

Un gruppo di ricercatori della Newcastle University, a Newcastle upon Tyne in Gran Bretagna, ha valutato l’associazione tra sovrappeso materno, obesità materna e anomalie congenite, analizzando gli studi pubbllicati tra il 1966 e il 2008.
Sono stati presi in considerazione gli studi osservazionali con una stima del peso o dell’indice di massa corporea ( BMI ), effettuata prima della gravidanza o nelle sue prime fasi, e contenenti dati su eventuali anomalie congenite.

Su 1.944 potenziali articoli, 39 sono stati inclusi nella revisione sistematica e 18 nella meta-analisi.

Gli odds ratios ( OR ), che hanno confrontato il rischio tra le donne in sovrappeso, obese e normopeso ( in base al BMI ), sono stati determinati per i gruppi e i sottotipi di anomalie congenite.

Le OR per sovrappeso e obesità sono state calcolate per 16 e 15 gruppi di anomalie o sottotipi, rispettivamente.

Rispetto alle madri normopeso, quelle obese sono risultate più a rischio di gravidanze con difetti del tubo neurale ( OR: 1.87 ), spina bifida ( OR: 2.24 ), anomalie cardiovascolari ( OR: 1.30 ), anomalie settali ( OR: 1.20 ), palatoschisi ( OR: 1.23 ), cheiloschisi e palatoschisi ( OR: 1.20 ), atresia anorettale ( OR: 1.48 ), idrocefalia ( OR: 1.68 ) e anomalie di riduzione limbica ( OR: 1.34 ).

Il rischio di gastroschisi è risultato significativamente ridotto nelle madri obese ( OR: 0.17 ).

In conclusione, l’obesità materna è associata a un aumento del rischio per una serie di anomalie strutturali, nonostante l’aumento assoluto sia probabilmente piccolo.
Sono necessari ulteriori studi per confermare un’eventuale coinvolgimento anche del sovrappeso materno. ( Xagena2009 )

Stothard KJ et al, JAMA 2009; 301: 636-650


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