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Chemioterapia e concentrazioni di gonadotropina corionica umana 6 mesi dopo evacuazione uterina di gravidanza molare


Le indicazioni per la chemioterapia nella malattia trofoblastica gestazionale includono un aumento della concentrazione di gonadotropina corionica ( hCG ) 6 mesi dopo l’evacuazione uterina della mola idatiforme, anche quando i valori stanno scendendo.

È stato condotto uno studio per stabilire se la chemioterapia sia sempre necessaria in queste pazienti.

Sono state identificate in modo retrospettivo donne registrate nel periodo 1993-2008 al Charing Cross Hospital di Londra ( Regno Unito ) con livelli persistentemente elevati di concentrazione di hCG 6 mesi dopo l’evacuazione della mola idatiforme.

I tassi di normalizzazione di hCG, recidiva e decesso sono stati valutati in pazienti sottoposte a sorveglianza e in quelle che avevano ricevuto chemioterapia dopo 6 mesi.

È stato postulato che una strategia di sorveglianza sia clinicamente accettabile se i valori di hCG fossero tornati alla normalità nel 75% o più delle pazienti.

Meno del 1% ( n=76 ) delle 13960 pazienti con mola idatiforme hanno mostrato concentrazioni persistentemente elevate di hCG siperiori a 5 UI/L 6 mesi dopo l’evacuazione.

In totale, 66 ( 87% ) pazienti sono rimaste sotto sorveglianza e i valori di hCG sono tornati spontaneamente normali senza chemioterapia in 65 ( 98% ) di queste pazienti.

I valori in 1 paziente non sono tornati normali a causa di insufficienza renale cronica, ma la donna è rimasta in buona salute.

Dieci pazienti hanno ricevuto chemioterapia e le concentrazioni di hCG sono tornate normali in 8 ( 80% ) di queste donne ( sorveglianza vs chemioterapia p=0.044 ) e sono rimaste leggermente alte ( 6-11 UI/L ) in 2 di loro senza problemi cinici associati fuori dal trattamento.

Non sono state notate differenze significative tra individui nel gruppo sorveglianza e in quello chemioterapia, ad eccezione delle più basse concentrazioni mediane di hCG 6 mesi dopo l’evacuazione nelle donne sotto sorveglianza rispetto a quelle sottoposte a chemioterapia ( 13 UI/L, range 5-887, vs 157 UI/L, range 6-6438; p=0.004 ).

In generale, non sono stati osservati decessi.

In conclusione, l’approccio di sorveglianza sembra essere clinicamente accettabile nelle pazienti con concentrazioni di hCG basse e in diminuzione 6 mesi dopo l’evacuazione della mola idatifome. ( Xagena2012 )

Agarwal R et al, Lancet 2012; 379: 130-135


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