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Terapia delle aritmie materne durante la gravidanza


Nel corso della gravidanza si osserva un aumento dell’incidenza di aritmie cardiache materne, dai battiti prematuri isolati alle tachicardie sopraventricolari e ventricolari.

Il trattamento delle aritmie durante la gravidanza deve prendere in considerazione fattori quali, il rischio di teratogenicità, i cambiamenti emodinamici, l’effetto della terapia sul travaglio, parto e lattazione.

La scelta del farmaco antiaritmico dipende dall’aritmia di cui soffre la madre.

Sebbene nessun farmaco sia completamente sicuro, alcuni farmaci sono associati ad un più basso rischio.

Alcuni antiaritmici quali, il Propranololo, il Metoprololo, la Digossina e la Chinidina sono stati ampiamente valutati durante la gravidanza ed hanno dimostrato di essere sicuri.

Per la tachicardia sopraventricolare, l’Adenosina per via endovenosa può essere impiegata nel caso di fallimento delle manovre vagali.

Nella fibrillazione atriale con instabilità emodinamica, qualora il trattamento con antiaritmici non dovesse dare risposta o non fosse indicato, può essere necessaria la cardioversione elettrica.

Se possibile la terapia farmacologica dovrebbe essere evitata durante il primo trimestre di gravidanza. ( Xagena2004 )

Ferrero S et al, Arch Gynecol Obstet 2004; 269 : 244-253


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