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Le complicanze della gravidanza predicono gli eventi trombotici in giovani donne con trombocitemia essenziale


Sebbene le neoplasie mieloproliferative Philadelphia-negative si verifichino di solito dalla mezza età all’età avanzata, qualsiasi fascia di età può essere colpita, rappresentando una sfida durante la gravidanza, quando le neoplasie si verificano in giovani donne.
Vi è un'alta incidenza di eventi tromboembolici e complicanze della gravidanza in pazienti con neoplasie mieloproliferative, ed è ipotizzabile una possibile relazione tra queste complicanze.

Uno studio ha cercato di correlare trombosi ed esiti della gravidanza in 158 donne con trombocitemia essenziale per un totale di 237 gravidanze.

Sette pazienti hanno avuto un evento trombotico prima della loro prima gravidanza; in un caso si è avuto aborto spontaneo.

Tra le 151 pazienti senza storia di trombosi prima di restare incinte, 40 ( 26.5% ) sono andate incontro ad aborto spontaneo ( P=NS ).

18 pazienti ( 11.4% ) hanno sviluppato complicanze trombotiche maggiori ( 12 vena splancnica, 1 vena cerebrale, 2 sindromi coronariche, 3 ictus ) dopo almeno una gravidanza ( 4 senza problemi e 14 complicate ).

Il verificarsi di trombosi è stato significativamente più frequente ( P minore di 0.001 ) nelle pazienti con una storia di complicanze della gravidanza ( 28% ) rispetto a coloro che hanno avuto gravidanza e parto normali ( 3.7% ).

Le complicanze della gravidanza nelle donne con trombocitemia essenziale sono risultate associate a un più alto rischio di successivi eventi trombotici. Pertanto, le donne incinte con questa neoplasia che vanno incontro ad aborto devono essere attentamente monitorate. ( Xagena2014 )

Randi ML et al, Am J Hematol 2014; 89: 306-309

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